STATUTO

 

Associazione di volontariato

“CHIARA MELLE” onlus

 

 

TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI

 

 

Art. 1 (Costituzione e denominazione)

È costituita l' organizzazione “Chiara Melle” ai sensi della Legge 11 agosto 1991, n. 266 e della legge regionale e della legge regionale di attuazione e normative CEE e loro modificazioni ed integrazioni anche nel campo socio-culturale inerenti il volontariato, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, denominata di seguito Associazione.

 

La qualificazione di “organizzazione di volontariato”, onlus di diritto, dopo l'iscrizione al registro regionale, con i relativi dati, costituiranno peculiare segno distintivo e a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

 

Art. 2 ( Sede e durata)

L’Associazione opera in Puglia e potrà aprire altre sedi in tutto il territorio nazionale, su delibera del direttivo, senza che questo costituisca modifica statutaria.

La sede legale è in via Tito Speri, n. 5/a, 74028 SAVA (TA).

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 3 (Statuto)

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della Legge 11 agosto 1991 n. 266 e della legge regionale di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

 

Art. 4 (Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza i soci dell’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

 

 

Art. 5 (Modificazione dello statuto)

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Presidente del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci.

Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

 

Art. 6 (Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO II: FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 7( Finalità nello scopo )

L'associazione non ha scopo di lucro ed opera con azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti nei settori :

a) assistenza sociale e socio sanitaria

b) tutela diritti

c) promozione della cultura e dell’arte

d) istruzione e formazione

Tutto quanto precede secondo le previsioni dell'art.10 del Dlgs 460/97, per il perseguimento in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale che si concretizzano nelle finalità indicate nel successivo art. 8.   

      

L'attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti che l'organizzazione fisserà annualmente.

 

Art. 8 (Finalità nell'obiettivo)

Essa è volta alla promozione della sicurezza stradale, alla sensibilizzazione dei familiari delle vittime di strage stradale e giustizia ai superstiti, delle stesse vittime se sopravvissute e di quanti altri intendano impegnarsi per il raggiungimento di quei fini; l’adesione dei detti soggetti alla associazione e la sua più ampia possibile diffusione; il conforto umano e, quando possibile, l’assistenza psicologica agli associati che ne abbiano bisogno; un capillare lavoro di contatto e collaborazione con le realtà aggregate sul territorio, dalla scuola alle strutture religiose, alle forze sociali, agli uffici giudiziari, ai mezzi di comunicazione; il collegamento e l’associazione con qualsiasi organismo, di base o istituzionale, concretamente rivolto all’attuazione di quei fini; la ricerca, l’individuazione, l’elencazione e la conoscenza di massa dei problemi generali e particolari della incidentalità stradale e delle sue conseguenze; l’attuazione di campagne di sensibilizzazione, convegni, manifestazioni ed ogni altra utile iniziativa su qualsiasi tema inerente o collegato con quelli della sicurezza sulle strade e della giustizia per vittime e superstiti anche tramite l’istituzione di borse di studio scolastiche.

 

L’associazione intende, inoltre, perseguire attività volte alla tutela dei minori e delle famiglie, operando per la difesa dei diritti degli stessi minori al fine di una crescita armonica all’interno delle proprie famiglie; per tali ragioni ispirandosi ai principi della solidarietà umana si prefigge come scopo quello di aiutare bambini e adolescenti in stato di disagio e difficoltà organizzando seminari, convegni attività editoriali, ecc. e anche per mezzo di attività ed incontri nelle scuole; di promuovere il dibattito sulle tematiche della famiglia e della condizione giovanile.

 

L’associazione Chiara Melle, partendo dalla consapevolezza che nel territorio, tra i giovani, c’è un mondo di arte, cultura e valori sociali ancora inespressi o non adeguatamente conosciuti, vuole con azioni mirate, prenderli per mano e ricondurli alla consapevolezza dell’intera città, il suo fermento culturale, le idee ed il movimento dei suoi giovani, a sostegno delle attività di integrazione e partecipazione attiva delle nuove generazioni.

 

L'Associazione, apartitica e senza scopo di lucro, si atterrà in particolare ai seguenti principi: esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, sovranità dell'assemblea, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali.

 

 

 

 

 

TITOLO III: GLI ASSOCIATI

 

Art. 9 (Soci)

Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

I soci, possono essere:

Soci Fondatori

Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno costituito l’associazione e firmato gli atti fondativi della stessa.

Soci Operativi

Sono soci operativi le persone fisiche che aderiscono all'associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

Soci Onorari,

Sono soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

Soci Sostenitori o Promotori

Sono soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Soci Junior i soci minori di anni diciotto, che diverranno automaticamente soci ordinari al compimento della maggiore età.

La superiore classificazione si intende dettata a soli fini terminologici ed ad essa non corrisponde alcuna volontà discriminatoria di una categoria di soci rispetto ad un’altra. In particolare, tutti i soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti dell’Associazione, che si impegna in tal modo a garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, senza prevedere alcun tipo di discriminazione e/o privilegio fra gli associati, nonché ipotesi di partecipazione temporanea alla vita associativa. Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per l’elezione degli organi direttivi dell’Associazione. I soci junior, al compimento della maggiore età, diverranno soci ordinari e, pertanto, assumeranno automaticamente il diritto di voto negli stessi termini e modi di esercizio degli altri soci. I soci sono tenuti al rispetto dello Statuto e dei regolamenti interni, all’osservanza delle delibere degli organi sociali e al pagamento della quota associativa che è intrasmissibile né rivalutabile. Ogni socio può frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi dove vengono esercitate le attività dell’Associazione, partecipare alle manifestazioni da essa promosse e fruire di tutti i servizi dalla stessa forniti.

I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo. I soci hanno il dovere di rinunciare in favore dell’associazione a tutti i diritti connessi all’attività professionale, prestata nell’ambito associativo, tranne la proprietà intellettuale.

 

 

 

 

Art. 10 (Diritti)

I soci hanno il diritto di eleggere gli organi dell’Associazione.

Tutti i soci, hanno uguali diritti di voto e di eleggibilità, tranne i soci junior.

Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività dell’Associazione e di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

I soci hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge e secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

 

Art. 11 (Doveri)

I soci devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

Il comportamento verso gli altri soci ed all’esterno dell’organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede (onestà, probità, rigore morale).

Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo.

 

Art. 12 (Esclusione)

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o che abbia recato danno alle attività o alla sua immagine può essere escluso dall’Associazione.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le eventuali giustificazioni dell’interessato.

Il socio escluso può ricorrere contro la decisione di esclusione alla prima Assemblea.

 

Art. 13 (Decadenza)

 La qualità di socio si perde inoltre per:

- decesso;

- mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi due mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;

- dimissioni: ogni Socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso.

I soci che abbiano, comunque cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.

 

TITOLO IV: GLI ORGANI

 

Art. 14 (Indicazione degli organi)

Sono organi dell’Associazione:

a)    l’Assemblea;

b)    il Consiglio Direttivo;

c)    il Presidente;

d)    il Vice Presidente;

e)    il Segretario;

f)     il Tesoriere;

g)    il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO I: L’Assemblea

 

Art. 15 (Composizione)

L’Assemblea è composta da tutti i soci.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in assenza del Presidente, dal Vicepresidente o, in mancanza di loro, dal socio più anziano presente all’Assemblea.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

 

Art. 16 (Convocazione)

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, su convocazione del Presidente, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio (anche attraverso l’invio con posta elettronica o fax), oppure mediante affissione presso la sede dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea può pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 del codice civile.

L’Assemblea deve essere convocata presso la sede dell’Associazione o in luogo idoneo ad accogliere i soci, anche fuori dalla sede sociale.

 

Art. 17 (Validità della assemblea)

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione in presenza di almeno la metà dei soci presenti in proprio o per delega.

In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti.

Non sono ammesse deleghe per più di due soci.

Non sono ammesse deleghe a soggetti non soci.

Spetta al Presidente dell’Assemblea verificare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento in Assemblea.

 

Art. 18 (Votazione)

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l’approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’Associazione.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e le qualità delle persone.

L’Assemblea nomina un segretario e due scrutatori quando necessario.

 

Art. 19 (Verbalizzazione)

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’organizzazione.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

CAPO II: Il Consiglio Direttivo

Art. 20 (Composizione)

L’Assemblea elegge fra i propri soci un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri, tra cui il Segretario, il Vicepresidente, il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti aventi diritto di voto. Il Presidente dell’Assemblea è Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 21 (Durata e funzioni)

Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni.

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'Assemblea per nuove elezioni.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri aventi diritto di voto in seno al Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Esso procede alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea.

Spetta al Consiglio Direttivo redigere il regolamento per il funzionamento della Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci.

I membri del Consiglio Direttivo possono essere riconfermati.

 

Art. 22 (Convocazione)

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque entro il 31 marzo per deliberare in ordine al preventivo ed al consuntivo.

 

CAPO III: Organi e cariche

 

Art. 23 Il Presidente e il Vicepresidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.

Il Presidente presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla sua prima riunione.

Sottoscrive il verbale dell’assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell’organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

In caso di impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente, che ne assume anche la firma sociale.

Il Presidente può delegare in via permanente o transitoria, parte dei propri compiti e poteri a membri del Consiglio Direttivo. Il mandato del Presidente e del Vicepresidente coincide temporalmente con quello dell’Assemblea.

Il fatto stesso che il Vicepresidente agisca in nome e in rappresentanza dell’Associazione, attesta di per sé l’assenza o l’impedimento del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento e responsabilità in merito.

                       

Art. 24 Il segretario

Il segretario coordina il Presidente e ha i seguenti compiti:

1) provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro degli associati;

2) provvede al disbrigo della corrispondenza;

3) è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali e del collegio arbitrale.

 

ART. 26 Il Tesoriere

Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Può avere firma libera e disgiunta dal Presidente, su decisione del Consiglio Direttivo,per importi il cui limite massimo viene definito dallo stesso Consiglio Direttivo.

 

 ART. 27 Il Collegio dei Probiviri

Qualsiasi controversia sorga per l’interpretazione e l’esecuzione del presente Statuto tra gli organi e gli associati oppure tra gli associati, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio dei Garanti formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, dal Presidente del tribunale di Taranto il quale nominerà anche l’arbitro di competenza della parte che non vi abbia provveduto

 

 

 

 

TITOLO V: LE RISORSE ECONOMICHE

 

Art. 28 (Indicazioni del patrimonio)

Il patrimonio è costituito:

a)    quote sociali;

b)    da beni mobili ed immobili che diventeranno di proprietà dell’Associazione stessa;

c)    da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

d)    da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;

e)    ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 266/1991.

 

Art. 29(I beni)

I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dai soci.

L’associazione ha il divieto di distribuire tra i soci, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 30 (Contributi)

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa dei soci, stabilita dall’Assemblea, annualmente.

I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.

 

Art. 31 (Erogazioni, donazioni e lasciti)

Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

 

Art. 31 (Proventi derivanti da attività marginali)

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione.

L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e con i principi della L. 266/91.

 

Art. 32(Scioglimento e devoluzione dei beni)

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Associazione possono essere proposti dal Consiglio Direttivo e approvati, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5 comma 4 della L. 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

 

 

 

 

TITOLO VI : IL BILANCIO

 

Art. 33(Bilancio e conto consuntivo)

L’esercizio sociale inizia il 1° di gennaio e termina il 31 di dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio dovranno essere redatti i documenti di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

 

Art. 34(Formazione e contenuto del bilancio)

Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

Il conto consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.

 

Art. 35(Approvazione del bilancio)

Il bilancio preventivo è approvato dalla Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti.

Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio.

Il conto consuntivo è approvato dall’ Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 30 aprile.

Eventuali eccedenze di bilancio verranno prioritariamente destinate alla costituzione di un patrimonio permanente che potrà anche essere devoluto ad una costituenda fondazione avente finalità analoghe a quelle dell’Associazione.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge.

 

TITOLO VII: LE CONVENZIONI

 

Art. 36(Deliberazione delle convenzioni)

Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo.

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

 

Art. 37(Stipulazione della convenzione)

La convenzione è stipulata dal Presidente della Associazione.

 

Art. 38(Attuazione della convenzione)

Il Consiglio Direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

TITOLO VIII: DIPENDENTI E COLLABORATORI

 

Art. 39(Dipendenti e collaboratori)

I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’Associazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.

L’Associazione può assumere dei dipendenti e collaboratori nei limiti previsti dalla L. 266/91.

I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.

 

TITOLO IX: LA RESPONSABILITÀ

 

Art. 40(Responsabilità ed assicurazione dei volontari)

I volontari dell’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

 

Art. 41(Responsabilità dell’Associazione)

L’Associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

Art. 42(Assicurazione dell’Associazione)

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’ Associazione stessa.

 

TITOLO X: COMITATO SCIENTIFICO

 

Art. 43 Comitato Scientifico
L’Associazione potrà dotarsi di un comitato scientifico composto da 3 a 9 membri scelti tra gli esperti e gli studiosi dei campi e delle metodologie di intervento oggetto dell’attività previste dallo statuto dell’associazione.

La carica di membro del Comitato scientifico è incompatibile con qualsiasi carica all’interno dell’associazione.

 

TITOLO XI: DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 44– Norma Finale

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto, valgono le disposizioni di legge vigenti.

L’interpretazione e applicazione delle presenti norme deve avvenire in conformità e nel rispetto dei principi e finalità che regolano l’Associazione

 

 

 

Il presente Statuto è stato approvato dall’associazione nella riunione del 27 maggio 2011.

   

 

 


 

 

 

 

 

 

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